Tout comme nos aïeux qui croyaient que le soleil tournait autour de la terre, les métrologues pensent que l’incertitude de mesure, corrigée de son biais éventuel, « tourne » autour de la valeur mesurée…

One of the key points in modern measurement science is the evaluation of measurement uncertainty, according to the definition given by the International Vocabulary of Metrology (VIM) [1] and the procedure recommended by the Guide to the Expression of Uncertainty in Measurement (GUM) and its supplements [2]–[4]. According to these documents, when several sources of uncertainty are present, the related standard uncertainties shall be quadratically combined, and the covariances must be considered, if present [2].

In un precedente articolo abbiamo discusso l'importanza dell'incertezza di misura nell'impiego dei risultati di misura e per i metrologi. In questo articolo ci soffermiamo su uno dei punti critici nel calcolo dell'incertezza di misura: la definizione delle grandezze di influenza.

L'incertezza di misura è un dato che quantifica la confidenza che si può accordare al risultato di una misura. Definisce un intervallo all'interno del quale si ha una grande probabilità di trovare il valore cercato. Senza incertezza, un rislutato di misura perde di significato. Non può essere confrontato ad un altro valore misurato o ad un valore di riferimento. Questo articolo richiama il concetto di incertezza di misura per poi riprendere il metodo più impiegato nel mondo delle misure per valutarla: la GUM (UNI CEI ENV 13005:2000). Infine, sono analizzati i principali impieghi dell'incertezza di misura.

La GUM impone di tener conto delle covarianze nella stima dell'incertezza di misura (cfr. Cap. 8, §4). Questo articolo propone un metodo pratico, basato sui concetti di "varianza ad alta opportunità" (HO) e di "varianza a bassa opportunità" (LO).

Negli ultimi anni, molti articoli hanno trattato di incertezza di misura. Il concetto di capacità del processo di misura si è ormai radicato nell'industria, pur senza essere sato chiaramente normato. Ora è tempo di parlare di incertezza nell'ambito della dichiarazione di conformità. I metrologi possono ora fare riferimento alla Guida ISO/IEC 98-4, pubblicata l'anno scorso. Fornisce le principali linee guida e le procedure per consentire la valutazione di conformità di uno strumento di misura ad esigenze specifiche. Senza qui entrare nella complessa matematica alla base di questa norma, essa riconsidera il "rischio consumatore" ed il "rischio produttore" ed introduce nuovi concetti, quali quello della "banda di rispetto". La rivista Mesures ha chiesto a Jean-Michel Pou, presidente fondatore di Deltamu, di illustrare la Guida ISO/IEC 98-4 e, naturalmente, ricordare qualche verità...

Deltamu ha sempre difeso l'approccio in termini di banda di rispetto per tener conto dell'incertezza nelle dichiarazioni di conformità. Nel 2007, durante il 13° Congresso Internazionale di Metrologia, Jean-Michel Pou e Dimitri Vaissiere hanno presentato una relazione su questo tema. Già nel 2003 Jean-Michel Pou ha pubblicato un articolo su questo tema nella collana Metrologia dell'AFNOR (Articolo III-20-2: La capacità dei processi di misura).

Assolutamente persuasa che questa evoluzione della normativa sia fondamentale per la metrologia nell'industria, ma anche che possa ritorcersi contro gli interessi industriali se mal applicata, Deltamu ha deciso di rendere gratuitamente disponibile un foglio Excle che permette di calcolare, per mezzo di una simulazione numerica:
- Il rischio consumatore e il rischio produttore a partire dalle caratteristiche del processo di fabbricazione, del processo di misura e della capacità contrattuale;
- Bande di rispetto che permettono di garantire il rischio consumatore di cui al punto precedente quando l'incertezza di misura non rispetta la capacità contrattuale. Questa metodologia porta ad in incremento considerevole del rischio produttore che, nel caso di tarature/verifiche è comunque assunto dal consumatore (cfr. l'articolo su: Contrôles Essais Mesures -. Febbraio 2013);
- Bande di rispetto la somma pesata del rischio consumatore e produttore, soluzione che a noi sembra più consona all'impiego della norma ISO/IEC Guida 98-4.

Occorre precisare che questa applicazione gratuita considera solo distribuzioni di probabilità "normali" per il Processo e per la Misura. La metodologia impiegata (simulazione numerica) è però perfettamente utilizzabile con qualunque tipo di distribuzione. Nascerà, nel campo industruale, la curiosità di superare il caso più comune di distribuzioni gaussiane per trarre pienamente vantaggio da questa metodologia? Il futuro ci risponderà. Nel frattempo, Deltamu vi offre la possibilità di esercitarvi a costo minimo... Approfittatene!

Nota: Deltamu ha organizzato una giornata di formazione, a Clermont-Ferrand, il 28 maggio 2013. Questo corso sulla Guida ISO/IEC 98-4, codice IN05, titolo "ISO 98-4: Rischio consumatore e produttore, la nuova sfida nelle dichiarazioni di conformità", è disponibile nella pagina sulla formazione. I partecipanti imaparno ad usare questa applicazione attraverso casi distudio pratici.

Tutto quello che bisogna sapere per applicare la nuova norma ISO/IEC Guida 98-4:2012 La nuova norma ISO/IEC 98-4 Parte 4: "Il ruolo dell'incertezza di misura nella dichiarazione di conformità" è stata pubblicata alla fine del 2012. Questa norma è il logico risultato di circa due decenni di discussioni sul ruolo dell'incertezza di misura, che, tuttavia, non costituisce ancora la maggior preoccupazione degli utenti.

Benchè sia al centro delle problematiche industriali, non viene riconosciuto, alla metrologia, il suo giusto valore. Malgrado il gran lavoro fatto a livello internazionale per uniformarne il vocabolario, le cattive abitudini persistono, e pochi si sforzano di usare i termini corretti...

L'obiettivo dei seminari tenuti durante il J'M di Tolone (Francia) e che hanno impegnato i partecipanti nei pomeriggi del marted' e del mercoledì, è stato mettere in evidenza le problematiche delle misure. In realtà, una certa cultura porta tropo spesso a considerare le misure "giuste", mentre è necessario cautelarsi, qualunque sia il campo di applicazione, per ottenere un risultato che sia "vicino" alla rappresentazione della realtà.

L'incertezza di misura è un concetto chiave in metrologia, ma è ancora difficile da comprendere. La definizione data dal VIM (Vocabolario Internazionale di Metrologia) non è di grande aiuto…

Questo articolo tratta dell'incertezza nella misura di difetti geometrici su macchine di misura a coordinate (CMM) tridimensionali. La stima di incertezza è stata effettuata per mezzo di confronti interlaboratorio conformemente alle norme della serie ISO 5725 [1-6]. Tuttavia, la non normalità delle distribuzioni degli errori di misura ha imposto di adattare i test sui valori considerati putliers imposti dalla norma. Si propone un metodo iterativo che permette di escludere i laboratori anomali e di esprimere l'incertezza di misura in modo compatibile cone le distribuzioni non normali.

Parte 6: La selezione di un processo di misura
Quest'ultimo articolo analizza il rischio del consumatore e il rischio del produttore e gli strumenti per definirli in modo pragmatico, quando è impossibile definire una capacità contrattuale (l'incertezza di misura è troppo grande in confronto agli errori massimi ammissibili)

Deltamu è una società che offer software di gestione delle misure, formazione e consulenza. Il suo fondatore, Jean-Michel Pou, è una figura iconclasta nel mondo della metrologia. Gli piace mettere in cirsi la GUM, il VIM e un certo modo di pensare troppo convenzionale. In questo articolo presenta una metodologia, applicata con una simulazione numerica, per separare l'incertezza di uno strumento in taratura dal "rumore di fondo" costituito dall'incertezza del processo di taratura. Anche se la soluzione proposta è teorica (ancorchè già sperimentata), tenta di rispondere a domande reali: quelle che ci si pone in campo industriale.

Parte 5: Valutazione di conformità Quato articolo analizza i fondamenti della norma ISO 14253-1. I principi illustrati possono essere impiegati in tutti i sistemi qualità.

Parte 4: Applicazioni numeriche (2/2) Calcolo della velocità di portate d'acqua e valutazione dell'incerteza di misura associata.

Parte 3: Applicazioni numeriche (1/2) Questo articolo illustra sia esempi di metodi di calcolo tradizionali (valutazione dello scarto tipo, coefficienti di sensibilità, …), sia esempi di simulazione numerica.

Parte 2: Impiego di proprietà statistiche Come impiegare le proprietà statistiche introdotte nella Parte 1 per valutare l'incertezza di misura? Questo articolo rivisita la GUM (la Guida all'espressione dell'incertezza di misura - UNI CEI ENV 13005:2000) e ne analizza pro e contro

L'incertezza di misura è al centro delle sfide poste al metrologo. Il metrologo, oggi, non deve solo gestire la taratura degli strumenti di misura, ma deve garantire la capacità del processo di misura, cioè la sua capacità di eseguire ciò che ci si aspetta sia eseguito. Questa serie di 6 articoli si propone di aiutare i lettore a meglio capire i concetti di incertezza di misura e capacità (intesa come capability) del processo di misura. Questi 6 articoli trattano sia gli aspetti teorici, sia esempi pratici per aiutare il lettore ad applicare i concetti esposti al proprio caso.
Parte 1: un approccio statistico alla misura
Questo articolo illustra un approccio statistico alla misura. Utilizzando l'esempio dei dadi, spiega gli strumenti matematici impiegati nella valutazione dell'incertezza di misura

La valutazione dell'incertezza di misura in accordo con le raccomandazioni della GUM (divenuta norma UNI CEI ENV 13005:2000) richiede la valutazione di ciascun componente di incertezza come scarto tipo. Ci si focalizza sulla componente di incertezza ottenuta con il metodo di valutazione di Tipo B, per cui è necessario assegnare, spesso arbitrariamente, le distribuioni di probabilità, ma conosciamo i limiti del metodo di Tipo A? La letteratura propone diverse correzioni alle formule impegate per il calcolo dello scarto tipo sperimentale nel caso di serie limitate di dati. Nessuna fornisce gli stessi coefficienti! Basandoci su simulazioni numeriche è possibile assegnare coefficienti correttivi e, soprattutto, l'incertezza associata agli scarti tipo sperimentali.

If the current practice of calendar-based calibration has eventually convinced us that it is a good thing, a brief look at its historical context leads us to a consideration that sheds a totally different light on this issue. First, we will clarify that legal metrology set this practice in place to grant fairness in commercial transactions for both customers and suppliers.

Cet article présente deux guides(1) qui traitent du choix des périodicités d’étalonnage : l’ILAC-G24/OIML D10 publié par l’OIML(organisation légale de la métrologie) et le fascicule FD X 07-014 publié en 2006 par l’Afnor. Une première partie présente les principes techniques proposés par ces guides. Une seconde partie comparera les guides et discutera des avantages et inconvénients des méthodes proposées.

Si la pratique a fini par nous convaincre que les étalonnages périodiques calendaires étaient une bonne chose, il suffit de les replacer dans leur contexte historique pour s’imposer une réflexion salvatrice. Il convient donc, dans un premier temps, de rappeler que la métrologie légale les a inventés pour garantir la loyauté des échanges commerciaux, tant pour les consommateurs que pour les commerçants.

La riferibilità dei risultati di misura è, in teoria, la principale preoccupazione di un Metrologo. Taratura e valutazione dell’incertezza di misura consentono di dimostrare questa riferibilità. Tuttavia, la taratura è valida solo al momento dell’operazione medesima. Dato che l’incertezza di misura dipende in parte dai risultati di taratura, essa è realistica solo se il dispositivo non si modifica (non evolve). Così la questione relativa agli intervalli di taratura è una questione essenziale di riferibilità troppo spesso trascurata. Questo articolo si occupa di questo argomento, illustrando tre interessanti metodi per l’ottimizzazione già considerati nella norma francese FD X 07-014 del 2006.

Misurare bene per produrre bene. La gestione ottimizzata degli strumenti e dei processi di misura può diventare fattore di competitività.

I metrologi hanno usato l'"anno" come base dei tempi per rispondere ai requisiti della norma in campo industriale. Spesso definiscono l'intervallo di taratura su 12 mesi, talvolta anche solo 6. In un contesto economico difficilie, però, la spinta a ridurre i costi è sempre maggiore

Questa serie di articoli riassume un documento esaustivo, pubblicato dall'AFNOR (l'Ente Normativo francese) nella serie di metrologia: "Ottimizzazione della gestione degli strumenti di misura: una guida all'applicazione della norma FD X 07-014". E' costiutuita da tre parti, relative ai tre metodi trattati dal documento dell'AFNOR: il metodo OPPERET, l'analisi delle derive e l'analisi dell'incertezza di misura.

Questo terzo articolo tratta dell'analisi delle incertezze di misura.

Questa serie di articoli riassume un documento esaustivo, pubblicato dall'AFNOR (l'Ente Normativo francese) nella serie di metrologia: "Ottimizzazione della gestione degli strumenti di misura: una guida all'applicazione della norma FD X 07-014". E' costiutuita da tre parti, relative ai tre metodi trattati dal documento dell'AFNOR: il metodo OPPERET, l'analisi delle derive e l'analisi dell'incertezza di misura.

Questo secondo articolo tratta dell'analisi delle derive.

Questa serie di articoli riassume un documento esaustivo, pubblicato dall'AFNOR (l'Ente Normativo francese) nella serie di metrologia: "Ottimizzazione della gestione degli strumenti di misura: una guida all'applicazione della norma FD X 07-014". E' costiutuita da tre parti, relative ai tre metodi trattati dal documento dell'AFNOR: il metodo OPPERET, l'analisi delle derive e l'analisi dell'incertezza di misura.

Questo primo articolo tratta del metodo OPPERET.

Questo articolo presenta i risultati ottenuti applicando un metodo, ispirato all'approccio Sei Sigma, per valutare l'errore massimo ammissibile per un set di micropipette in funzione delle reali necessità. Questo approccio permette di ridurre considerevolmente il numero di nonconformità dichiarate senza ragione, di ottimizzare gli intervalli di taratura/verifica e, quindi, di ottimizzare i costi

OPPERET, "OPtimisation des PÉRriodicités d'ÉTalonnage" (Ottinizzazione degli Intervalli di Taratura) è un metodo che permette di calcolare l'intrevallo ottimo di taratura per gli strumenti di misura. Né troppo presto, per evitare costi eccessivi, né troppo tardi per non compromettere la validità della misura. Questo metodo non si accontenta di seguire la deriva di uno strumento. Considera anche, come parte integrante del metodo, la nozione di rischio e tutti i fattori che possono degradare o migliorare la qualità della misura. Il tutto senza dimenticare i vincoli di costo per l'azienda. Per chi ha proposto questo metodo, non è altro che un po' di buon senso messo in equazioni.

La fabbrica di motori elettrici di Leroy Somer a Saint Symphorien d'Ozon (presso Lione) ha ridotto i costi legati alla metrologia del 20% semplicemente e solamente ottimizzando gli intervalli di taratura delle proprie apparecchiature di misura. Per arrivarci, Leroy Somer ha utilizzato la consulenza di Deltamu che ha potuto validare i propri modelli matematici su larga scala (più di 5000 strumenti di misura). Gli intervalli di taratura sono stati ottimizzati per ciascuno di loro, individualmente. I due partner voglio adesso spingersi ancora più in là, anticipando le strategie di misura al momento della progettazione dei motori, per ottimizzare gli errori massimi ammissibili. L'obiettivo è sempre lo stesso: aumentare i profitti senza ridurre la qualità.

Pur essendo questo termine spesso usato in metrologia, non è definito dal VIM (Vocabolario Internazionale di Metrologia). Nessuna norma lo definisce formalmente, anche se alcune, in particolare la NF E 02-204, ne pongono il principio

Il 13° Congresso Internazionale di Metrologia si è appena concluso. Deltamu ha ancora una volta aperto nuove prospettive con un intervento focalizzato sull'impiego dell'incertezza di misura nella dichiarazione di conformità. Mostrando i limiti degli attuali approcci (ISO 14253-1 e Capacità) e ponendo la domanda in modo intuitivo: "Quale rischio i miei clienti potrebbero accettare di ricevere un prodotto non conforme?", Deltamu propone di impegare la metrologia per gestire i processi, invece che per controllare i prodotti finiti.
Dopo gli articoli presentati a Bordeaux (1999) e Saint-Louis (2001) sugli intervalli di taratura e che hanno dato origine alla norma FD X 07-014 (AFNOR - Novembre 2006), si è finalmente aperta la strada verso quello che deve diventare la nostra bella professione: Metrologia, strumento di produttività e di svlluppo sostenibile. Ad majora...

L'industria meccanica, in quanto grande utilizzatrice di misure dimensionali, ha originato molte norme e tanta documentazione sull'incertezza di misura e la capacità dei processi. Questo articolo presenta ed analizza questi strumenti focalizzati sul "dimensionale". E' importante osservare che le considerazioni qui contenute si applicano a tutti i campi di misura. Il lettore può trovare strumenti adatti al proprio specifico campo di impiego.

Le tarature, sempre proclamate dagli standard di qualità, sono indispensabili, ma sono sufficienti? Se da un lato consentono di analizzare lo strumento “da ogni angolazione” in un determinato momento e in determinate condizioni, esse hanno tuttavia il grave svantaggio di constatare, ma raramente di anticipare.

Se da una parte la necessità e la rilevanza delle operazioni di monitoraggio sono sottolineate dai requisiti di Qualità (in particolare dalla ISO 9001, ma anche dalla ISO 10012), dall’altra è curioso notare come la definizione di monitoraggio non sia neanche fornita nel VIM... Forse si tratta semplicemente di una svista, o può anche essere il suggello che questa operazione non viene in realtà considerata “Metrologia”.

Il monitoraggio è richiesto dalle norme qualità, inclusa la ISO 9001. E' una metodologia riconosciuta come necessaria e pertinente, in metrologia. E' curioso constatare che la sua definizione non è data dal VIM. Fprse l'hanno dimenticata, forse pensano non sia un'attività "metrologica" dal momento che non richiede tecniche o apparecchiature complesse?

Gruppo di lavoro del Collège Français de Métrologie

La tarature sono indispensabili e sono richieste da tutte le norme sui sistemi qualità. Ma bastano le tarature? Forniscono una analisi approfondita di uno strumento di misura condizioni controllate, ma il limite delle tarature è che fanno il punto, ma raramente prevedono.

Anche il monitoraggio delle misure è richiesto dalle norme sui sistemi qualità. Permette di tenere sotto controllo la qualità delle misure giorno per pgiorno. Molti professionisti descrivono questa pratica, dal "sasso sulla bilancia" al rilievo statistico di dati sospetti.

Il Collège Français de Métrologie pubblica questo lavoro in un fascicolo con molti esempi: Order the manual

Gruppo di lavoro del Collège Français de Métrologie

La tarature sono indispensabili e sono richieste da tutte le norme sui sistemi qualità. Ma bastano le tarature? Forniscono una analisi approfondita di uno strumento di misura condizioni controllate, ma il limite delle tarature è che fanno il punto, ma raramente prevedono.

Anche il monitoraggio delle misure è richiesto dalle norme sui sistemi qualità. Permette di tenere sotto controllo la qualità delle misure giorno per pgiorno. Molti professionisti descrivono questa pratica, dal "sasso sulla bilancia" al rilievo statistico di dati sospetti.

Il Collège Français de Métrologie pubblica questo lavoro in un fascicolo con molti esempi: Order the manual

Gruppo di lavoro del Collège Français de Métrologie

La tarature sono indispensabili e sono richieste da tutte le norme sui sistemi qualità. Ma bastano le tarature? Forniscono una analisi approfondita di uno strumento di misura in condizioni controllate, ma il limite delle tarature è che fanno il punto, ma raramente prevedono.

Anche il monitoraggio delle misure è richiesto dalle norme sui sistemi qualità. Permette di tenere sotto controllo la qualità delle misure giorno per pgiorno. Molti professionisti descrivono questa pratica, dal "sasso sulla bilancia" al rilievo statistico di dati sospetti.

Il Collège Français de Métrologie pubblica questo lavoro in un fascicolo con molti esempi: Order the manual

In un processo di misura, meno un'apparecchiatura influenza il risultato di msiura, meno è necessario verificarla. Al contrario, se ha un peso rilevante, diventa necessario tararla. Segeundo questo principio, il sito di produzione dei vaccini di Sanofi Pasteur ha diviso per quattro la frequenza di taratura delle sue micropipette, riducendo al contempo dell'80% le non conformità. Deltamu ha implementato un metodo di siumulazione numerica per valutare l'influenza degli scarti tra micropipette in ciascuna fase del processo produttivo. E' la "metrolgia su misura".

Forte delle sue competenze in metrologia e statistica, Deltamu amplia la propria gamma di servizi proponendo alle aziende consulenza nell'ambito dei processi di produzione e controllo.

Talvolta passaggio obbligato, talvolta parte di un progetto di misglioramento continuo, i confronti interlaboratorio sono al centro della vita di un laboratorio. Anche se la garanzia di affidabilità dei risultati di un laboratorio può essere ottenuta in diverse forme, i confronti interlaboratorio (CIL) appaiono come la forma più appropriata. Ne parlano quattro specialisti del settore.

La norma UNI CEI ENV 13005:2000 è oggi il riferimento in materia di valutazione dell'incertezza di misura. Ci impone di rispondere alle domande: Quali cause considerare? Quale distribuzione di probabilità considerare per le valutazioni dette di "Tipo B"? Quali covarianze considerare e come?

Conforntando, per uno stesso caso, i risultati ottenuti applicando la GUM e quelli ottenuti da un confronto interlaboratorio (che non necessita di alcuna ipotesi, ma si basa sulla realtò sperimentale), sono emersi acuni aspetti problematici...

Questo articolo fa riferimento a quanto presentato nel 2001, al 10° Congresso Internazionale di Metrologia, a Saint-Louis ("E se il VIM si fosse sbagliato?"). Quell'articolo metteva in evidenza che, al momento della taratura, non vediamo solo l'errore dello strumento in taratura, ma l'errore di misura di un particolare processo di misura che è la taratura. Bisogna quindi estrarre, purchè sia possibile farlo, quella parte di errore che deve essere attribuita allo strumento sotto taratura.

Nel continuare ad analizzare il nuovo scenario dei “Big Data”, che va dalla raccolta di dati agli algoritmi dell’intelligenza artificiale, e nella ormai chiara considerazione che la veridicità dei dati è una proprietà indispensabile e certamente necessaria, continuiamo nel nostro viaggio che mira a sottolineare il fondamentale ruolo svolto dalla metrologia in ambito aziendale. Il Metrologo Smart, dev’essere il garante della produzione di dati affidabili ogni giorno nella sua azienda.

We are living a new industrial revolution : the digital revolution when data reliability takes sense to analyze the mass of dat collected in the industry from various process...

L’internet des objets industriels iioT est aujourd’hui une réalité. des technologies de communication et de traitement sont embarquées dans de nombreux capteurs, actionneurs et autres équipements. outre le contrôle et l’optimisation du process, une grande variété de données peut être exploitée pour améliorer le taux d’utilisation des machines, mais il est également possible d’en tirer parti pour une diversité d’applications dont bon nombre restent encore à découvrir. Afin d’en profiter pleinement, il est indispensable de mettre en place une infrastructure de communication unifiée et sécurisée, et de prendre conscience de tout leur potentiel.

L’étalonnage périodique s’est imposé comme le Graal de la métrologie. Par un accord quasi tacite entre auditeurs et audités, le respect des dates de ré-étalonnage est devenu, curieusement et avec le temps, la pierre angulaire des audits. Gare à celui ou celle qui n’aurait pu étalonner/vérifier un instrument dans le délai qu’il s’est lui-même imposé ! S’il est pris en faute, il sera puni d’une remarque, voire d’une non-conformité… L’auditeur, convaincu qu’il oeuvre ainsi dans l’intérêt des clients actuels et « à venir » de son audité, n’hésitera probablement pas à sanctionner le fautif !

La Smart Metrology di Deltamu è una metrologia in grado di adattarsi a tutti i tipi di strutture industriali, dalla PMI ai gruppi internazionali, un’opportunità per passare gradualmente dalla Metrologia degli strumenti alla Metrologia dei processi.

La metrologia sempre più fondamentale per l'azienda competitiva : parlano i protagonisti dell'11a edizione di A&T, la manifestazione italiana delle Prove, Misure e Controlli qualità.

Le mot "métrologie" est connoté, plutôt négativement. À force de la limiter aux instruments, la "métrologie" est devenue synonyme de "gestion d'instruments". À l'heure de l'Industrie du Futur, les auteurs souhaitent redonner un peu de faste à cette discipline, notamment avec les liens Métrologie/Bigdata.

En invitant plus d'une centaine de personnes dans le berceau de la Smart Metrology, à Clermont-Ferrand, Jean-Michel Pou et Laurent Leblond ont officiellement initié le changement dans le monde de la métrologie. Avec comme support les concepts développés dans le livre, Smart Metrology de la métrologie des instruments à la métrologie des décisions, de nombreux industriels ont témoigné de l'intérêt de la Smart Metrology pour leurs organisations.

Si l’on s’en réfère à l’étymologie, «métrologie» signifie «science de la mesure». L’approche des mesures en entreprise devrait donc se situer dans un domaine où la rigueur et la rationalité règnent en maîtres. Et pourtant, force est de constater que,encore aujourd’hui, la métrologie fait l’objet d’un certain nombre de croyances qui ont la vie dure et qui, de fait, perturbent la performance industrielle, tant sur le plan technique que sur le plan économique.

Nell'ultimo articolo abbiamo affrontato la definizione delle grandezze di influenza, uno degli aspetti del calcolo di incertezza. In questo articolo ci occupiamo della conferma metrologica.

In questo articolo affrontiamo il vasto argomento della riferibilità dei risultati di misura, questione più complessa di quel che può sembrare. Gli esperti consultati ci spiegano i fondamenti della riferibilità, facendo riferimento alla loro esperienza sul campo. Parlare di riferibilità ha senso solo se si ha fiducia nei risultati di misura, come viene qui mostrato. I nostri esperti ci danno anche buoni suggerimenti su come ridurre i costi...

Le misure non sono, di per sé, una necessità per l'industria. Sono un mezzo per arrivare a conoscere la reale produzione. Permettono di controllare e gestoire la produzione, per arrivare al Graal, cioè a dire la conformità.

Sensori e trasduttori hanno invaso la nostra vita. Si moltiplicano anche nell'industria, grazie anche alle comunicazioni wireless che hanno reso possibili nuovi applicazioni, quali, ad esempio, il monitoraggio in linea. E' un dato di fatto che il volume dei dati da gestire stia crescendo esponenzialmente. Per poterli gestire ed utilizzare, si entra nell'universo dei Big Data, un concetto che si è già affermato in altri campi, come, ad esempio, l'analisi dei comportamenti degli utenti Internet. Le applicazioni dei Big Data all'universo delle misure aprono nuove prospettive e possono perfino portare ad un ripensamento del modo di impiego dei valori misurati...

Con l'arrivo dei Big Data e del Data Mining, la metrologia trova finalmente il suo posto al centro della produzione industriale.

Questo articolo descrive i cas in cui è possibile gestire in outsourcing attività di metrologia legale e industriale. Descrive quindii differenti strumenti per gestire le attività date in outsourcing.
Subappaltare attività metrologiche: conferma metrologica, gestione del parco, riferibilità ai campioni nazionali possono sembrare attività semplici e facilmente subappaltabili. Tuttavia, esaminando norme e regolamenti si scopre che la scelta non è nè semplice, nè totalmente libera...

In un precedente articolo abbiamo trattato del ruolo della documentazione in seno alla funzione metrologia in azienda. Tra tutte le procedure disponibili, una deve spiegare i metodi di definizione delle caratteristiche metrologiche delle apparecchiature di misura.

Le caratteristiche metrologiche delle apparecchiature di misura sono le specifiche tecniche che la funzione metrologia deve garantire con il proprio sistema di gestione delle misure. Le caratteristiche più considerate sono il campo di misura e gli errori massimi ammissibili (EMA).

Questo articolo descrive i metodi a disposizione del metrologo per definire gli errori massimi ammissibili.

La ricerca del Graal si sposterà nell'iperspazio.. E i metrologi avranno finalmente modo di dire la loro…

Fin dalla nascita, il fine dell'industria è stato quello di produrre (o riprodurre) oggetti per venderli. Fin da allora, l'attribuzione del valore passa attraverso i clienti. Devono voler acquistare i prodotti che vengono loro proposti (narketing), al giusto prezzo (competitività sui costi) ed esserne soddisfatti (qualità). Come arrivarci?

Quarto articolo della serie dedicata alla metrologia in azienda. Nel precedente articolo abbiamo ricordato le norme e i regolamenti in metrologia. Con questo articolo ci addentriamo nelle pratiche aziendali e tratteremo della gestione della documentazione associata alla funzione metrologia.

Terzo articolo della serie dedicata alla metrologia in azienda. Nell'articolo precedente abbiamo trattato dei differenti approcci che permettono di implementare la funzione metrologia in azienza: l'approccio regolamentato della metrologia legale, fatto di regole statali inviolabili, e l'approccio "responsabilizzato" della metrologia industriale. In quest'ultimo caso è l'azenda che deve darsi le proprie regole per garantirsi la necessaria fiducia nelle misure ritenute critiche per la qualità del prodotto. Questo articolo si propone di approfondire le diverse norme e documenti internazionali utili ai metrologi nella loro pratica quotidiana.

Secondo articolo dedicato alla metrologia in azienda. Nell'articolo precedente abbiamo trattato in generale della metrologia in azienda riassumendola nel concetto di "dar vita a un sistema che assegni fiducia ai risultati di misura". E' una frase attraente, ma come è stata interpretata dai documenti normativi di riferimento? E' l'argomento di questo second articolo, che mostrerà i diversi modi di declinarla e come si sono evoluti nel tempo.

Quest'articolo presenta la funzione metrologia in azienda. A che serve la metrologia? Quali sono le sue attività? E cosa deve fare il metrologo? Per rispondere a queste domande l'articolo dà una definizione generale della metrologia in azienda e una panoramica generale di questa professione e delle azioni necessarie per metterla in pratica.

Chiunque riconosce i benefici della normalizzazione, pur senza esserne totalmente conscio, per il servizio reso nell'armonizzare l'uno o l'altro degli aspetti della vita quotidiana. L'esempio delle prese elettriche è illuminante, anche se non sono armonizzate a livello globale. Anche nel mondo industriale, ed in particolare grazie alla certificazione di qualità, le norme hanno un ruolo privilegiato.

Questa parola è il leitmotiv dei metrologi, scandita dalle imposizioni degli ispettori, ansiosi di veder rispettata quella che considerano come un'esigenza "chiave" delle loro norme. Ma vale la pena osservare che né l'ISO 9001, né l'ISO 17025 danno disposizioni precise al riguardo. Neppure il VIM definisce gli intervalli di taratura...

Quando molti modelli scricchiolano (energie fossili, finanza, crescita dei consumi, economia dei servizi, …) e quando diventa necessario e fors'anche imperativo riguadagnare competitività e dinamismo industriale, la metrologia ha la sua grande opportunità di giocare un ruolo importante.

"Conforme": la parola magica universalmente accettata dagli ispettori e la prova provata che tutto funziona bene nella gestione delle misure

Taratura: una parola usata molte volte in metrologia da quando la certificazione di qualità è diventata la norma. Ma c'è davvero un consenso sul suo significato?

Questo articolo di Jean-Michel POU e Thierry CORREVITS è pubblicato nel toolbox di AFNOR per i metrologi. Lo si può scaricare da: AFNOR

Limitata alla gestione formale di tarature spesso inutili ed alla gestione di non conformità dogmatiche, la metrologia è oggi ben lontana dal rispondere alle esigenze dell'industria. E' necessario aprire un dibattito sull'incertezza di misura, sui bisogni funzionali e, per logica conseguenza, sulla metrologia del futuro.

La metrologia si è sviluppata in modo significativo nel corso degli ultimi 20 anni, in particolare a causa delle norme sui sistemi qualità che richiedono sia utilizzata nel controllo qualità dei processi. Durante gli ultimi 10 anni, le organizzazioni si sono adeguate ed ora siamo in un momento di maturità in cui la funzione metrologia ha raggiunto stabilità e chiarezza di obiettivi. Il COFRAC (l'orranismo francese di accreditamento) e, più in generale, l'EA (European Accreditation), hanno stabilito le regole e posto in opera un ben noto ed efficiente sistema per la valutazione delle competenze dei laboratori. L'accreditamento COFRAC, oggi, in Francia, è garanzia di qualità, ma quanta parte delle informazioni contenute nei documenti di accreditamento è realmente utilizzata dai clienti? Nel frattempo, il mercato delle verifiche degli strumenti di misura è cresciuto con la creazione di numerosi laboratori e società di consulenza nel settore. Quale dovrebbe essere lo sviluppo delle attività offerte dai fornitori di servizi metrologici per rispondere alla domanda dell'industria di garantire la qualità richiesta ai propri prodotti al miglior prezzo?